“Cacciatori di tappe” pronti a tutto per conquistare il primo traguardo calabrese. Sullo strappo di Terme Luigiane sarà “spettacolo rosa”

T13_Jesolo_altI “cacciatori di tappe” non sono una specie rara all’interno della carovana del ciclismo professionistico. Sono atleti che non hanno paura della fatica, che sono capaci di lanciare attacchi vincenti già dal pronti e via, che hanno il guizzo vincente per risolvere a loro favore un arrivo dalle note sportive indecifrabili. Dentro questa cerchia potrebbe trovare casa il trionfatore della prima tappa calabrese dell’edizione numero cento della “Corsa rosa”, quella che da Reggio Calabria avvierà il gruppo verso la lunga risalita alla volta di Milano e approderà sotto lo striscione d’arrivo di Via Pantana nel cuore di Terme Luigiane.

La tappa in programma giovedì 11 maggio non ha un profilo altimetrico particolarmente pesante. Dopo la salita di Barritteri di Palmi e quella che porterà al centro abitato di Vibo Valentia, infatti, il gruppo si muoverà veloce verso Fuscaldo. Qui la giornata potrebbe prendere una piega diversa. Il percorso vallonato potrebbe favorire gli attacchi dei “cacciatori di tappe” o favorire, ulteriormente, la fuga di giornata. Tutto, però, si deciderà sull’era finale: una salita di due chilometri con pendenze dal 5 al 10%, pendenza media superiore al 5%, e con rettilineo finale lungo 500 metri tutto in salita.

Dentro questa cornice si muoveranno quei ciclisti che hanno intenzione di mettere il proprio sigillo nell’albo d’oro del “Giro d’Italia”, dopo lo spazio che la corsa offrirà loro in Sardegna già alla seconda tappa, quella con arrivo a Tortolì, e prima delle grandi montagne terreno fertile per attacchi a lunga gittata come possono essere le tappe con Aprica, Tonale e Giovo prima del traguardo.

Ecco una piccola carrellata di quelli che potrebbero essere i principali cacciatori di tappe presenti alla Corsa Rosa.

Rui Costa (POR – UAE Team Emirates). Dopo otto presenze consecutive al Tour de France, senza correre alcun altro grande giro, il Campione del Mondo di Firenze 2013 è pronto a scoprire il Giro d’Italia con l’obiettivo di vincere una tappa per il suo team. Quest’anno ha conquistato la vittoria finale al primo Abu Dhabi Tour WorldTour. A proposito del Giro 100, Rui Costa ha dichiarato: “Sono doppiamente felice di essere per la prima volta nella mia carriera al via del Giro d’Italia. Il Giro è una corsa fantastica, in un Paese bellissimo, ed è entusiasmante avere l’occasione di correrlo proprio nell’edizione numero 100. Il percorso di quest’anno proporrà un buon numero di frazioni che potrebbero adattarsi alle mie caratteristiche, mi è sempre piaciuto andare a caccia di tappe e sarebbe davvero bello riuscire a impormi su qualche traguardo della Corsa Rosa: un successo in questa edizione varrebbe molto, per me varrebbe il doppio, dato che sarò al debutto”.

T21_Trieste_ukmFilippo Pozzato (ITA – Wilier Triestina). L’ottavo posto al Giro delle Fiandre dimostra come motivazione e gambe non manchino al 35enne corridore italiano, vincitore anche di una Milano-Sanremo. Pozzato vuole celebrare il Giro 100 con una vittoria delle sue; riuscirà a centrare un successo che manca dalla vittoria del Giro 2010 a Porto Recanati? A questo proposito, Filippo Pozzato ha detto: “Partecipo al Giro con grandi ambizioni, è un onore per me, come credo anche per tutti i ciclisti italiani, prendere parte alla centesima edizione. L’obiettivo è quello di tornare al successo, magari con una fuga da lontano. Ci sono due o tre tappe in cui posso fare bene e la squadra, una delle due italiane presenti al via, crede molto nelle mie potenzialità”.

Adam Hansen (AUS – Lotto-Soudal). L’australiano ha corso e portato a termine consecutivamente tutti e tre i grandi giri – per un totale di 16 – a partire dalla Vuelta a España 2011. Un record che è destinato a durare nel tempo. Il corridore della Lotto Soudal punta a vincere una tappa al Giro, per bissare il successo colto a Pescara, nel 2013. Adam Hansen ha detto: “Ho già corso molte volte il Giro d’Italia e non vedo l‘ora che inizi questa corsa, è la centesima edizione del Giro ma soprattutto è il Giro! MI sento veramente bene, credo di avere una condizione migliore degli ultimi tre anni. Il mio obiettivo è quello di cercare una vittoria di tappa, magari con una fuga. L’obiettivo principale del team è cercare la vittoria con André [Greipel], ma sicuramente ci sono tante tappe in cui posso provarci anche io. Cercheremo di essere attivi in ogni tappa”.

fuscaldoEnrico Battaglin (ITA – Team Lotto NL-Jumbo). Ha già vinto due tappe al Giro, nel 2013 e nel 2014. Il forte passista-scalatore del team olandese cercherà di aiutare il capitano Steven Kruijswijk a conquistare la CG, provando al tempo stesso a ritagliarsi lo spazio per azioni individuali in cerca di una vittoria di tappa. L’ex corridore della Bardiani potrebbe aver messo nel mirino la tappa 14 dell’edizione 100 del Giro, con arrivo proprio al Santuario di Oropa, dove ha già vinto tre anni fa. Enrico Battaglin ha detto “Come squadra andiamo al Giro con l’obiettivo di vincerlo, consapevoli dopo lo scorso anno della nostra forza. Vogliamo centrare la Maglia Rosa. Ci sarà comunque anche spazio per i corridori singoli e, se la squadra me lo permetterà, sia andando in fuga sia nel finale proverò a vincere una tappa: ce ne sono di belle sin dall’inizio, certamente c’è terreno per gli attaccanti”.

Davide Formolo (ITA – Cannondale-Drapac). La vittoria nella tappa 4 del Giro d’Italia 2015 è stata la sua prima e unica vittoria vittoria da professionista. La splendida prestazione alla Liegi-Bastogne-Liegi, con il sogno di una vittoria sfumato a duecento metri dal traguardo, gli ha regalato un momento di forma particolarmente interessante. La sua maturazione fisica fa ben sperare i suoi fans. A 24 anni il giovane italiano del Team Cannondale-Drapac ricalca il tipico profilo di chi può emergere dal gruppo ed imporsi in una tappa ondulata o di media montagna.

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