Parte da Palizzi il viaggio nella Calabria a chilometro zero

brasseria 1Per bere una buona birra non è necessario scapicollarsi sino in Belgio. Adesso c’è la possibilità di farlo a Palizzi. Grazie all’inventiva e alla passione di Enzo Vacalebri, infatti, da qualche anno è nata la “Brasseria del borgo”, un locale accogliente a pochi passi dalla Strada statale 106 dove si possono gustare prodotti rigorosamente “made in Sud”. Un “microbirrificio” artigianale, come lo definisce il titolare su Facebook, incastonato in un ambiente intimo, caldo, d’altri tempi ma proiettato al futuro.

Abbiamo scelto di partire da questo angolo ovattato, incastonato dentro le case presepe di Palizzi Marina, per raccontare la Calabria a kilometro zero, un pezzo importante di questa regione che attraverso il cibo nostrano e la sua valorizzazione sta ricercando il riscatto tanto atteso. Un viaggio che ci farà conoscere, solo per fare qualche esempio, il caciocavallo di Ciminà, il prosciutto crudo di Canolo, le mele di Bova, il vino di Palizzi, le carni allevate in loco nel pieno rispetto delle norme comunitarie, le zuppe della tradizione culinaria calabrese, il miele o le marmellate di fichi prodotte dai tanti presidi slow food che stanno nascendo in provincia di Reggio Calabria e oltre Aspromonte.

Da qui parte questo nostro tour enogastronomico e culturale. Seduti al tavolo della “Brasseria del borgo” si possono gustare tutti questi sapori, intrecciati con quelli della cioccolata di Modica o della nocciola di Asti. Ma la vera regina del caratteristico punto di incontro di Palizzi Marina è sicuramente la birra. Bionda, scura o alle cinque spighe, declinata delle versioni “Dodo”, “Tripel ambrata”, “Tripel chiara”, “Due petali neri” o “Mururrutu’s pride” ti accompagna nella degustazione dei cibi con fresca armoniosità.

Enzo Vacalebri, poi, usa la sua passione per accomodare il tuo passaggio presso la “Brasseria del borgo” non smettendo mai di raccontarti ogni singola pietanza che hai scelto per deliziare il palato. La sua è stata una sfida. Ha osato, ha ragionato sulle occasioni che il mercato concedeva, è stato sapiente nel dosare l’investimento, ha studiato il mondo dei birrai e quello dei produttori a kilometro zero della Calabria, per offrire il meglio ai suoi clienti. Ci è riuscito. Alla “Brasseria del borgo” non c’è solo la birra.

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