‘Ndrangheta e Jihad. La Dda di Reggio Calabria moltiplica i suoi sforzi investigativi per tagliare la “mala pianta” e azzerare il rischio terroristico

La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria non sottovaluta la minaccia jihadista. Sono dodici le attività investigative avviate, dallo scorso mese di aprile, nel distretto reggino dal pool di magistrati coordinato dal procuratore capo Federico Cafiero de Raho. Un’attenzione particolare è stata prestata al porto di Gioia Tauro, scalo al centro degli interessi della ‘ndrangheta[…]

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